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Lo storage di rete raggiunge la maturità

L'evoluzione dei dispositivi di storage di rete per rispondere alle esigenze delle aziende in crescita

Finora i dispositivi di storage di rete venivano considerati come prodotti per piccole imprese, ma negli ultimi anni il segmento ha conosciuto una crescita in termini di capacità e soprattutto di funzionalità. Sono state integrate funzioni un tempo reperibili soltanto sulle soluzioni di storage di fascia alta, spesso senza costi aggiuntivi, consentendo ai fornitori di offrire soluzioni molto più complete, in grado di rispondere alle esigenze di storage di imprese grandi e piccole.

All'inizio c'era il NAS
La maggior parte delle piccole imprese utilizza i dispositivi NAS (Network Attached Storage), progettati per sostituire i file server multiuso, con qualcosa di più conveniente e facile da gestire. Queste soluzioni, le cosiddette "scatole nere", consentono l'accesso allo storage direttamente sui computer client sotto forma di condivisioni di file di rete, proprio come un file server Windows, Mac o Linux ma tramite un'interfaccia basata sul Web molto più semplice per configurazione e gestione.

Disponibili in diverse versioni, dai semplici box NAS per il segmento consumer ai dispositivi installabili su rack dotati di una maggiore scalabilità, i RAID (Redundant Array of Independent Disks) sono diventati di uso comune, rendendo il NAS adatto all'impiego sulle reti delle piccole imprese, tanto per la generica condivisione di file quanto per gestire i backup su desktop. Tuttavia, quando si arriva a considerare le funzionalità del NAS emerge una serie di limiti collegati a scalabilità e prestazioni. Tali limiti probabilmente non interferiscono in modo negativo sugli utenti desktop ma possono costituire un serio problema quando si tratta di server.

In seguito è arrivato l'iSCSI
I dispositivi NAS non possono sostituire del tutto i server Windows o altri server, ancora in piena attività con l'hosting di applicazioni business-critical in tutto il mondo. Inoltre, sul versante della virtualizzazione, si è verificata un'esplosione della domanda di storage affidabile, flessibile e veloce che si accompagni ad essi.

Rispondere a questa esigenza alla vecchia maniera implicherebbe l'installazione di una SAN (Storage Area Network) Fibre Channel separata. Una modalità più nuova, semplice, e peraltro più conveniente consiste nel fornire lo stesso accesso a livello di blocco allo storage condiviso come si farebbe con una SAN Fibre Channel ma utilizzando il protocollo iSCSI su una normale infrastruttura di rete Ethernet.

In meno di un decennio, l'iSCSI è diventato il protocollo preferito per le installazioni SAN di medie-piccole dimensioni, e non è difficile comprenderne il motivo. Proprio come nel caso della tecnologia Fibre Channel, lo storage iSCSI può essere predisposto e gestito a livello centrale. I dati vengono presentati come volumi virtuali e appaiono esattamente come unità disco direttamente collegate nella misura in cui i server client vengono impegnati.

A differenza degli storage locali, tuttavia, i volumi iSCSI possono essere creati in pochi secondi, riassegnati a server diversi a piacimento, accresciuti in termini di capacità, condivisi su cluster di server, replicati e copiati per ulteriore sicurezza. E tutti impiegano switch Ethernet e cablaggi standard per la connettività.

Da due a uno
Grazie a questi vantaggi non sorprende che i fornitori di storage di rete abbiano optato per la tecnologia iSCSI e, negli ultimi due anni, abbiano iniziato ad aggiungerla come opzione su soluzioni di storage di classe business.

I box NAS puri sono senz'altro ancora disponibili, in quanto si tratta di dispositivi che gestiscono soltanto tecnologia iSCSI. Oltre ad essi, però, i fornitori stanno offrendo sempre più prodotti unificati come il dispositivo D-Link ShareCenter Pro 1550, in grado di condividere contemporaneamente il NAS e la SAN iSCSI.

I dispositivi con storage unificato vengono gestiti tramite una semplice interfaccia Web (come un box NAS) e consentono agli utenti di eseguire il provisioning delle condivisioni di file di rete e dei volumi virtuali necessari per supportare server di posta elettronica, Web e altre applicazioni utilizzando un unico dispositivo.

Elevata disponibilità e molto altro
Ai vantaggi dell'iSCSI si associano necessariamente responsabilità e requisiti aggiuntivi. Per l'utilizzo a supporto di applicazioni business-critical, ad esempio, gli acquirenti di dispositivi di storage unificato saranno alla ricerca delle funzioni ad alta disponibilità tradizionalmente associate a soluzioni di classe enterprise più costose. Si tratta di funzioni che consentono ai sistemi mission critical di "sopravvivere" a comuni guasti hardware e di procedere ad un rapido ripristino in caso di incidenti.

In questo caso un RAID di base non è sufficiente. I clienti desiderano prodotti in grado di sostenere il guasto di due dischi contemporaneamente (RAID 6). Analogamente, vogliono sapere che il dispositivo di storage può continuare a funzionare anche in caso di guasto all'alimentazione. E questo implica la presenza di un alimentatore ridondante: non sempre un'opzione, ma una funzionalità di serie sul dispositivo ShareCenter Pro 1550.

Questo dispositivo D-Link si caratterizza per la convenienza e propone anche altre funzioni ad alta disponibilità normalmente associate a prodotti dal prezzo molto maggiore. Queste funzioni comprendono ad esempio la possibilità di replicare automaticamente i contenuti dello storage sulla rete, come risorsa in caso di incidenti e di acquisire istantanee per il backup e il ripristino in tempi rapidi, in caso di guasto del sistema.

Analogamente, il dispositivo ShareCenter Pro 1550 rende disponibile la crittografia dei dati che, come tutte le funzionalità aggiuntive, è compresa nel prezzo base invece di richiedere una licenza aggiuntiva.

È normale che sussista un punto di equilibrio tra prezzo e set di funzionalità dei dispositivi di storage commercializzati a livello di PMI. Detto ciò, nel momento in cui la tecnologia iSCSI diventa sempre più matura e conveniente, è possibile attendersi che molto presto altre costose funzionalità possano essere trasferite e disponibili anche su questi dispositivi.